EFFETTO PIGMALIONE: LA PROFEZIA CHE SI AUTOREALIZZA.

Lo conoscete questo Effetto Pigmalione? Se è no la vostra risposta, fermatevi un attimo a leggere, la meraviglia scoperta dal ricercatore americano Robert Rosenthal attraverso un esperimento nell’ambito della psicologia sociale.

Le aspettative influenzano i risultati

L’esperimento di Rosenthal si svolse all’interno di una classe di studenti, in cui l’influenza positiva dell’insegnante su alcuni di essi, stimolò una viva passione e un forte interesse per gli studi, come una profezia stilata dallo stesso insegnante che si autorealizza. Ciò è successo perché effettivamente l’insegnante si aspettava che fosse così: aspirava che gli studenti studiassero fortemente una materia, ritenuta dagli stessi, anche interessante dopo questo approccio positivo, ottenendo brillanti risultati. Una aspettativa effettivamente realizzata.

In modo contrario se un bambino si pensa abbia problemi di apprendimento o sia meno dotato, il comportamento più limitante dell’insegnante su di esso, certamente influenzato da questa consapevolezza , farà in modo che il bambino interiorizzerà tale giudizio di diversità a lui riservato, rispetto gli altri e si comporterà di conseguenza, non migliorando le sue capacità.

Il nome Pigmalione deriva da un episodio della mitologia greca. Era il nome di uno scultore e re di Cipro, che realizzò una statua così bella da innamorarsene. La leggenda narra che, egli accecato dall’amore, chiese alla dea Afrodite di far sì che la statua acquisisse sembianze umane, così da poterla amare fisicamente.

Rosenthal nel dare il nome alla “profezia che si autoavvera” prese spunto per la definizione del fenomeno, dalla celebre e omonima opera teatrale di George Bernard Shaw .

In psicologia, una profezia che si autorealizza si ha quando un individuo, convinto o preoccupato del verificarsi di eventi futuri, altera il suo comportamento in un modo tale da finire per causare tali eventi.

Accade questo anche nella vita: il modo in cui ci poniamo davanti alle cose, ne influenza le conseguenze. Lo abbiamo sottolineato anche trattando l’argomento della grammatica corretta per il conseguimento dei nostri obiettivi.

Pertanto è la convinzione che avvicina davvero a noi un nostro desiderio, così come distanzia qualcosa che non ci persuade.

Se nella mente visualizzeremo il nostro desiderio di avere una vita straordinaria, ecco allora che inconsciamente tutto muoveremo, in noi e nell’universo circostante, affinchè ciò avvenga.

Sam Walton ce l’ha fatta.

Sam Walton, il fondatore di Wal-Mart, multinazionale statunitense, proprietaria dell’omonima catena di negozi al dettaglio Walmart, prima multinazionale al mondo nel 2010 per fatturato e numero di dipendenti, è un ottimo esempio di come aspettandosi il meglio, si ottiene il meglio.

A proposito del suo successo, Walton ha dichiarato: “Affronto ogni situazione aspettandomi di uscirne vincitore. Pensare in questo modo è spesso una profezia che si auto-avvera”.

Otterrò ciò che desidero.

C’è però qualcosa che rallenta i desideri nella vita ed è il confronto di essi con le nostre mancanze.

Desiderare qualcosa al fronte delle nostre mancanze genera l’effetto contrario.

Pronunciare un “non possiedo ciò che desidero” ci porta a visualizzare una mancanza e impegna la nostra mente nel percepire questo buco della nostra vita.

Ci ferma, non ci consente di andare avanti, perchè davanti a noi vediamo solo quel dirupo.

“Otterrò ciò che desidero”, invece ci porta a visualizzare il traguardo in fondo alla via del nostro desiderio, in cui finalmente ne vinceremo la realizzazione.

Ci porta immediatamente a decidere di correre su questa strada, per raggiungere ciò che desideriamo. Non ci ferma nulla, nessun buco, nessun ostacolo, perchè noi sappiamo già che presto realizzeremo il nostro desiderio, che vediamo laggiù in fondo.

La visualizzazione positiva nella nostra mente ha un potere rivoluzionario.

Non dobbiamo fare altro che visualizzare nella nostra mente i nostri desideri e loro si realizzeranno.