Le scelte di oggi.

Ho sempre creduto che domani saremo ciò che abbiamo deciso di essere oggi, che siamo artefici del determinare il corso del nostro destino, quando esso ci chiama. Semplicemente rispondendo, non permettiamo al nostro passato di influire sul nostro futuro, ma interrompiamo l’evolversi degli eventi, inventando per noi stessi, non solo qualcosa di meglio, ma la persona che vogliamo essere, da adesso.
È molto meglio desiderare che possedere, cercare di aprire una porta, piuttosto che varcarla… Il momento del desiderio, della lotta per il conseguimento di ciò a cui ambiamo, il sentire che qualcosa sta per succedere, o cambiare, è certamente il più esaltante. E’ un fiore poco prima dello sbocciare. Il possedere, il conseguire e il raggiungere sono invece azioni che presuppongono un appassire, che cerchiamo di eludere sempre.
Se io non ti aprissi e non corressi giù dalle scale verso di te, se io non ti toccassi ed io e te rimanessimo distanti per sempre, fino alla morte, allora potremo tenere acceso e alimentato eternamente il desiderio reciproco di averci e possederci l’un l’altra.