Periodo ipotetico della realtà o della possibilità? LA GRAMMATICA CORRETTA PER IL CONSEGUIMENTO DEI NOSTRI OBIETTIVI.

Li insegnano sui banchi di scuola questi due periodi della grammatica e non sempre li esaminiamo un po’ più in profondità, tra la semplice correttezza della sintassi, nei loro significati di realtà o possibilità.

L’effetto di una frase e di un pensiero in noi cambia moltissimo, nel quotidiano e nel conseguimento dei  nostri obiettivi, a prescindere da una corretta grammatica.

Realtà o possibilità: due approcci differenti alla vita.

Nel periodo ipotetico della realtà l’ipotesi è presentata come un fatto reale o comunque plausibile: se vengo con te (protasi), mi diverto moltissimo (apodosi).

Nel periodo ipotetico della possibilità, l’ipotesi è presentata come possibile, perché il fatto potrebbe o non potrebbe accadere: se venissi con te (protasi), mi divertirei moltissimo (apodosi).

Anche se la fonetica della frase presuppone che il congiuntivo, sia sempre la miglior scelta da effettuare, personalmente credo che la realtà del presente abbia, nella nostra psiche, un effetto più immediato nel conseguimento di un’azione positiva o di un obiettivo.

Nel caso di azione negativa, invece o di scelte difficili con possibili conseguenze di dolore e paura, allora il congiuntivo acquista la necessaria importanza e la dovuta attenzione.

Eppure, nel caso delle azioni che portano benessere e gioia alla nostra vita, basti pensare che, in ogni caso, il futuro non è né ieri né domani, ma parte da adesso.

Tanto vale togliere ogni supposizione ed ogni preposizione nella frase del nostro presente.

Se ci pensate, d’altronde nel tempo presente, il “se” mentalmente scompare e decadono quasi tutte le possibilità: ora vengo con te, sì adesso, perchè so che mi diverto moltissimo. Sto già camminando verso di te, e rido perchè so che è divertente il tempo con te.

Il congiuntivo in protasi, ossia in premessa, col condizionale in apodosi, ossia in conseguenza, conduce invece irrimediabilmente e più razionalmente alla scelta tra almeno due possibilità.

Cosa vogliamo esattamente: il congiuntivo non lo sa.

Per raggiungere ciò che desideriamo nella vita, dobbiamo innanzitutto capire che cosa vogliamo davvero. Lo dobbiamo volere adesso, senza alcuna possibilità verso cui mirare e scegliere.

La visione deve essere chiara, adesso, di come dovrebbe essere la vita meravigliosa verso cui ci stiamo protraendo.

Non basta possedere una vaga visione di quello che vorremmo, dobbiamo distinguere e decantare il più possibile a noi stessi i nostri obiettivi.

No, non è affatto facile… la maggior parte delle persone conoscono molto bene cosa non vogliono, ma non hanno assolutamente idea del cosa vogliono davvero.

Un buon inizio è togliere i congiuntivi dai pensieri della nostra mente e cercare la realtà del presente.

Il congiuntivo capirà le ragioni del cercare le certezze del tempo presente e non avrà risentimenti.

E’ certamente meglio vivere di Siamo, piuttosto che morire di Saremmo stati.