CARE FARMING: IL TEMPO CON MADRE TERRA PER CURARE, QUALIFICARE E ALLUNGARE LA NOSTRA VITA.

E’ possibile curare, qualificare e allungare la nostra vita, se si ritorna a Madre Terra: lei, attraverso il suo tempo, ci ama e ci rispetta, possiede il grande potere di donarci la cura per una vita buona, di qualità e lunga.

Si chiama Care Farming: è la terapia di Madre Terra.

La terra è un essere vivente e genera vita, come una mamma. E cosa fa una madre per proteggere i suoi figli? Costruisce loro il nido e li pone all’interno, proteggendoli, curandoli e crescendoli, con amore, bontà e valori, per qualificare e allungare la loro vita il più possibile.

E’ una questione di tempo, primariamente. Tempo per curare. Tempo per migliorare. Tempo che allunga l’esistenza. Per la terra lo è sempre stata, una questione di tempo. E’ l’uomo che fatica a recepire questo concetto, nella vita quotidiana frenetica, senza tempi definiti.

Per questo dovrebbe fermarsi e ritornare alla Terra: essa rappresenta la più straordinaria metafora dell’originalità primordiale della vita, l’unica in grado di riassettare i nostri equilibri e la nostra sicurezza di esseri umani, restituendoci il concetto di persone al primo posto, rispetto al resto.

Quando non esistevano gli orologi erano i cicli della natura a cadenzare il tempo della persona: l’alternarsi imperterrito e inconfutabile del giorno e della notte, delle stagioni e dei cicli lunari.

Ed erano soprattutto i lavoratori agricoli della terra ad osservare questi eventi: l’eufonia del tempo che rincasa nella sua ciclicità, con costante mutabilità. I contadini lavorando nei campi, leggevano il tempo dall’ombra della zappa o quella che il dito medio lasciava sulla mano. Quando era più corta, significava che il sole era a metà cammino e quindi indicava il mezzogiorno. Lo stesso facevano le donne con l’ombra della casa per organizzare il pranzo. Più complicato era tenere sotto controllo periodi più ampi. Se il giorno andava “da un buio a un altro”, la settimana, invece, scandiva il tempo del lavoro e della festa, alternando un giorno di riposo a sei di fatica.

Lo spazio di un mese, invece, si sviluppava da una luna nuova all’altra, attraverso l’osservazione delle fasi lunari. La luna che a seconda delle stagioni, indicava il momento adatto per svolgere i lavori in campagna, aveva un’incidenza notevole nella vita dei campi, così come il sole.

Sappiamo dai tempi antichi, ancora oggi, che la luna crescente asseconda lo sviluppo delle piante, mentre quella calante decide un effetto contrario. Gli alberi, nascenti o trapiantati in luna crescente, sembrano crescere maggiormente. In luna calante, quando la crescita è rallentata invece, viene preferita la concimazione e la potatura agli alberi da frutto o innesti, per evitare di far correre rischi alla buona crescita delle piantagioni.

Per la semina, in luna calante si semineranno tutti gli ortaggi che si svilupperanno sottoterra, in luna crescente, invece, quelle che dovranno crescere e alzarsi verso l’alto.

Se provassimo anche oggi a seguire i ritmi della natura, la nostra vita avrebbe qualcosa di più naturale e affine al “tempo” cosmico dell’universo; un tutt’uno e una concordanza da fare invidia a qualsiasi orologio di alta tecnologia.

Il giusto tempo dosato su Madre terra, ci restituisce Arte.

Per sua stessa mano, la terra, attraverso un sano e dosato uso del tempo, da sempre ha creato meraviglie per i nostri occhi e il nostro cuore.

Almeno dieci ne ha riconosciute Focus.it.

Il mondo ci invita ad ammirare l’arte del “tempo della Terra”, ossia cosa il tempo, giustamente scandito su Madre Terra, è riuscito a restituirci, sotto forma di “Meraviglia Naturale”.

La Terra è Poesia: e poesia è medicina per annullare il tempo.

La terra ci cura, regalandoci i suoi frutti buoni e sani, e la sua bellezza e mettendoci a disposizione i suoi ritmi e tempi cadenzati e ciclici, se le diamo la possibilità di farlo, con gentilezza.

E’ grazie a questo annullamento del tempo, che la natura ci regala, immergendosi nella sua bellezza, che l’uomo può produrre filosofie e poesie pressappoco come i bachi da seta fanno i loro bozzoli, le api fanno i loro alveari e la terra fa con le spighe di grano.

La nostra Terra è poesia.

La poesia è medicina sempre: ricalibra le nostre emozioni e le nostre percezioni, sa fermarci e placarci. Ci porta a toccare i fili d’erba, ad assaporare l’odore dei fiori, ad apprezzare i frutti degli alberi e ad amarne il foliage, mentre ci prepariamo alle albe.

Forse non tutti siamo in grado di valutare l’ora, in base all’ombra della zappa sulla terra, ma potremmo imparare l’ora in cui è necessario ritornare a casa e sentirsi intonati con noi stessi, attraverso l’ascolto della musica di un tramonto.

Possiamo imparare a rallentare i nostri ritmi per ascoltarci di più e intraprendere le strade della vita che davvero desideriamo, perchè sappiamo che un bisogno represso è un bisogno che prima o poi si riaccende e a cui dobbiamo dare ascolto.

L’autunno ci insegna a misurare il tempo ammirando gli alberi. L’aumento del vento e della pioggia e l’aria selvaggia che odora di foglie, ci palesano che presto le temperature si abbasseranno per ospitare l’inverno.

Madre terra, varcando le leggi della natura, sempre cicliche e ripetitive, ci insegna l’alternarsi delle stagioni.

Noi abbiamo bisogno soprattutto di questa sicurezza.

Il tramonto ci allunga la vita, perchè sappiamo che domani ritorna. Ritornerà ogni giorno.

Ci dona la voglia e il bisogno di ritrovarlo ancora, per quello che di inspiegabile e straordinario ci fa sentire dentro. Il tramonto ci migliora e allunga la nostra vita, così come il resto della bellezza di Madre Terra.